Il CPP è stato adattato al contesto scolastico italiano (primo adattamento del CPP come programma di prevenzione primaria) dai responsabili del Progetto Sperimentale di Psicologia scolastica "La Danza delle Api", Dr. Iacopo Bertacchi e Dr.ssa Consuelo Giuli in collaborazione con il Servizio "Al di là delle Nuvole" - IRCCS Fondazione Stella Maris, Università di Pisa e con la supervisione del Prof. John Lochman – Università dell’Alabama.

Il modello elaborato è stato applicato in via sperimentale attraverso uno studio controllato-randomizzato (randomized-controlled trial) su classi di scuola primaria a partire dal 2009, si è dimostrato efficace come modello di prevenzione primaria, essendo in grado di ridurre in modo significativo una serie di problematiche emotive, comportamentali e relazionali, in modo particolare disattenzione e iperattività, ed aumentare le condotte pro-sociali, oltre a migliorare il rendimento scolastico della classe (Bertacchi, Giuli, Muratori, 2012; Bertacchi et al. 2012; Muratori et. al., 2014; Bertacchi et al., 2014). Tali risultati si mantengono anche a due anni di distanza dal termine dell’applicazione del programma.

Cos’è il "Coping Power Scuola"

  • È l’adattamento del Coping Power Program al il contesto scolastico italiano per tre ordini di scuola: scuola dell’Infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di 1°grado.
  • È un percorso di prevenzione primaria, svolto sulla classe dai docenti, finalizzato a sviluppare abilità sociali-emotive-relazionali, in linea con le indicazioni nazionali e le normative vigenti, integrato nella programmazione didattica.
  • È costituito da diversi moduli che vanno a potenziare abilità quali: intraprendere obiettivi a breve e a lungo termine, riconoscere e modulare i segnali fisiologici delle emozioni, riconoscere il punto di vista altrui (perspective taking), risolvere adeguatamente le situazioni conflittuali (problem solving).
  • Tali moduli sono collegati tra di loro da una storia, specifica per ogni ordine di scuola, ideata per introdurre ai bambini e ragazzi le tematiche sopra esposte in modo divertente e coinvolgente.
  • Sulla storia sono state ideate una serie di attività sia di tipo didattico (analisi, comprensione e produzione del testo, attività meta cognitive e generalizzazione interdisciplinare dei contenuti) sia di tipo attivo-esperienziale (role playing, circle time, giochi ed esercitazioni in gruppo), un contratto educativo che prevede il raggiungimento da parte degli alunni di obiettivi a breve e a lungo termine, e una mappa concettuale individuale e di classe.
  • Tutte le attività vengono svolte attraverso una metodologia che stimola l’apprendimento significativo, l’apprendimento cooperativo, utilizzando un molteplicità di linguaggi e strumenti in un’ottica inclusiva con obiettivi mirati alle diverse fasce di età coinvolte.
  • I docenti possono disporre di una guida che descrive in modo dettagliato le attività dei vari moduli, di una raccolta di schede operative per la didattica predisposte per le varie fasce di età e le storie illustrate per ogni ordine di scuola (materiale in stampa presso casa editrice).

A quali esigenze della scuola risponde

  • Gestire classi sempre più diversificate nei bisogni e negli apprendimenti, con situazioni problematiche e Bisogni Educativi Speciali (Direttiva del 27/12/12 - C.M. n. 8 del 6/3/2013).
  • Favorire l’acquisizione delle competenze: imparare ad imparare, pensiero critico-scientifico, competenze sociali e civiche (Competenze europee, 2006; Competenze di cittadinanza, 2007).
  • Favorire l’inclusività attraverso strumenti e metodologie in grado di potenziare tutti gli stili di apprendimento: Lim, apprendimento Cooperativo, mappe concettuali (Indicazioni Nazionali 2012).
  • Fornire ai docenti strumenti di screening per la rilevazione dei bisogni del gruppo classe.
  • Divenire parte integrante del Piano Annuale Inclusività (PAI).
  • Permette di strutturare un percorso di continuità basato su strumenti e metodologie comuni ai bambini dell’ultimo anno della scuola dell’Infanzia e del 1° anno scuola primaria.
  • Favorisce una continuità orizzontale: coinvolgimento dei genitori.

Cosa lo distingue rispetto ai programmi di educazione affettivo-relazionale

  • Si basa su un modello, il CPPriconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come efficace nella prevenzione dei comportamenti aggressivi in bambini e adolescenti.
  • Tali risultati sono stati confermati anche nell’applicazione del CPP in contesti clinici europei, compresa l’Italia. Il CPP è l’unico programma di prevenzione evidence-based tradotto in italiano e adattato alla cultura italiana.
  • È basato su dati di efficacia nel contesto scolastico italiano: il programma è stato adattato e sperimentato nelle scuole primarie e dell’Infanzia dal 2009 al 2014 con ottimi risultati.
  • La particolarità del programma è che riesce a potenziare le abilità sociali-emotive-relazionali attraverso attività sia esperienziali che didattiche, che sono intergrate nella programmazione didattica della classe e ideate con una metodologia che favorisce l’inclusività,  in linea con le indicazioni nazionali e le normative scolastiche vigenti.

Quali sono i risultati sulla classe

Effetti sul gruppo classe

I risultati della ricerca nelle scuole italiane evidenziano:

  • Minori condotte inadeguate in classe
  • Minore iperattività/disattenzione
  • Maggiori comportamenti pro sociali
  • Migliore rendimento scolastico

Tali risultati si mantengono a distanza di due anni dall’intervento.

Effetti sui docenti

Nei report finali i docenti dichiarano di:

  • Aver acquisito nuovi strumenti e strategie di gestione del gruppo classe
  • Essersi arricchiti professionalmente, aver raggiunto i risultati prefissati
  • Riuscire a gestire più efficacemente le situazioni problematiche in classe

Come si svolge il corso di formazione

I docenti vengono formati da psicologi attraverso un corso di 12 ore così articolato:

  • Lezione di 2 ore con introduzione sui disturbi del comportamento in età evolutiva e sul protocollo originale Coping Power Program, comune a tutti gli ordini di scuola.
  • 10 ore di formazione sui moduli del Coping Power Scuola, specifiche per ogni ordine di scuola.  

L’articolazione del corso di formazione si differenzia a seconda dell’area geografica di appartenenza dell’Istituto scolastico. Nelle regioni del centro nord Toscana si effettuano 6 incontri di 2 ore ciascuno a cadenza mensile da ottobre ad aprile, nelle altre aree geografiche il corso si svolge in due giornate formative previste entro l’inizio dell’anno scolastico (con la possibilità di attivare percorsi per più di un ordine di scola, svolti contemporaneamente da più esperti).

Percorso facoltativo: incontri con i genitori

Se l’istituto scolastico è interessato sono previsti anche tre incontri con i genitori di due ore ciascuno con la finalità di presentare la metodologia proposta sulla classe, condividerne i contenuti e monitorare le generalizzazioni in ambito familiare, nonché confrontarsi e discutere sulle modalità di gestione dei comportamenti problematici a casa.

  • Se la scuola appartiene alle province del centro-nord Toscana, tali incontri sono condotti dai responsabili del progetto o dai collaboratori.
  • Se la scuola si trova in altre aree geografiche, tali incontri possono essere svolti da collaboratori del progetto se presenti, oppure in caso contrario saranno i docenti a coinvolgere i genitori attraverso varie modalità. In questo caso saranno forniti ai docenti i materiali per condurre gli incontri.

Come si applica il programma

Un volta formati, i docenti applicano il programma sulla classe della durata di 6 mesi circa, avendo a disposizione:

  • la guida con le schede operative e la storia illustrata;
  • ulteriori incontri (4/6 ore) di supervisione da parte degli esperti;
  • supervisione a distanza con skype, mail e forum docenti sulla piattaforma sito web.

Destinatari - requisiti per partecipare

Il corso è rivolto ai docenti di scuola primaria, dell’infanzia e secondaria di primo grado.

  • Per quanto riguarda la scuola primaria e dell’Infanzia si richiede la partecipazione di tutti i docenti di una classe, o almeno di quelli prevalenti. Per la scuola secondaria di 1° grado è necessario che la metà circa dei docenti sia disponibile a coinvolgersi nelle attività.
  • I docenti che aderiscono entreranno a far parte del progetto di ricerca e sarà loro richiesto di compilare dei questionari pre-post intervento per verificarne l’efficacia (compilati in forma anonima,  non costituiranno in nessun modo strumento di diagnosi).
  • Inoltre parallelamente alla classe “problematica” che effettua il CPP, una seconda classe “problematica” con i bambini della stessa età (un’altra sezione) dovrebbe diventare il “campione di controllo” che non effettua il CPP. Quindi i questionari devono essere effettuati anche dai docenti dell’altra sezione. Lo scopo è il confronto tra la classe che ha effettuato il CPP e quella che non l’ha effettuato, al fine di implementare i dati di efficacia.

Sostenibilità del Progetto

  • La formazione e la supervisione sono finalizzate a rendere i docenti autonomi nell’implementazione del programma sulle classi.
  • Il manuale illustra tutte le attività e contiene le schede operative necessarie per lo svolgimento del programma sulla classe.
  • Attraverso la formazione è possibile ridurre i costi coinvolgendo un ampio numero di docenti (anche appartenenti a diversi istituti comprensivi del territorio).
  • Sono previste forme di supporto ai docenti attraverso canali di apprendimento a distanza: supervisioni tramite Skype, piattaforma sul sito web, comunità on-line.

Riconoscimenti scientifici del progetto

  • Il progetto ha recentemente avuto un importante riconoscimento internazionale, in quanto pubblicato sulla rivista della Organizzazione internazionale sui programmi di prevenzione (Prevention Science, 19 giugno 2014).
  • I risultati sono stati pubblicati anche su riviste nazionali (Psicologia e scuola, Psicologia Toscana, Notiziario Ordine Psicologi del Lazio) e nel manuale italiano del CPP (Erickson ed).
  • Il progetto di ricerca è stato presentato in numerosi convegni scientifici nazionali ed internazionali: Congressi Nazionali SITCC (2010, 2012), Convegni Internazionali su "La qualità dell’integrazione scolastica e sociale" Centro studi Erickson (2011, 2013), Forum sulla Formazione in Psicoterapia (2011, 2013), vari convegni su psicologia ed educazione.
  • Il programma è stato inserito nei corsi di Formazione a Progetto Centro studi Erickson.